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Pensionato che ha chiuso con il lavoro al 1° gennaio 2009 per volere della Società in cui a militato per 35 anni e di cui ne va orgoglioso perchè ha fatto sempre il suo dovere e non ha mai dovuto omaggiare chicchessia per tenere il suo posto, ma si è guadagnato la stima dei colleghi (non tutti naturalmente) con la capacità lavorativa ed organizzativa di cui ne va fiero e non deve ringraziare nessuno. Adesso lavora in proprio per piccole imprese svolgendo contabilità a misura,che gli permette di essere attivo e liberato dal vincolo diventato insopportabile e pesante di una società per la quale a dato tanto, ma che forse negli ultimi tempi si respirava un'aria pesante dovuta ai caporali, che ancora non sazi del potere che avevano strappato alla società si fanno ancora la guerra per restare al potere.

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domenica 3 agosto 2008

PASQUINO


Pasquino è la più celebre statua parlante di Roma, divenuta figura caratteristica della città fra il XVI ed il XIX secolo.
Ai piedi della statua, ma più spesso al collo, si appendevano nella notte fogli contenenti satire in versi, dirette a pungere anonimamente i personaggi pubblici più importanti. Erano le cosiddette "pasquinate", dalle quali emergeva, non senza un certo spirito di sfida, il malumore popolare nei confronti del potere e l'avversione alla corruzione ed all'arroganza dei suoi rappresentanti.

Ecco, io voglio raccontare in modo assai più semplice cosa può accadere nell'ambito di una qualsiasi Società, con circa cento dipendenti distinta per categorie di uffici (tipo amministrativo,finanziario,ecc.). Ogni ufficio ha un suo Dirigente (a volte anche due,non si bada a spese), ogni Dirigente ha alle sue dipendenze da 1 a più collaboratori, che a loro volta formano una specie di clan.

CLAN

Possono essere formati da dirigenti, e sono quelli più tosti, succede che alcuni dirigenti possono unirsi tra di loro per tentare di mettere in cattiva luce uno di loro che probabilmente gli rompe le ba...., ho gli fa da ostacolo al suo programma di scalata ai poteri più alti. Chiamati anche SANGUISUGHE.

Poi ci sono anche i clan dei più poveri, e cioè dei singoli dipendenti, che anche se appartenenti a diverse tipologie di uffici (tipo amministrativo,acquisti,progettazione,finanziario,protocollare ecc.) . Questi sono i più organizzati (sempre in senso povero), perchè hanno notizie che giungono da diversi uffici, e quindi parlando e sparlando, riescono sempre a sapere ciò che succede in un ufficio diverso dal loro, e così facendo sanno tutto di tutti, e gli serve per poter colloquiare nei momenti di relax (e non sono pochi) e in occasioni di cenette tra loro (esclusivamente private).

Poi può verificarsi, e sono stato presente più volte, che in via del tutto particolare anche all'interno di uno stesso clan si riesce a sparlare di uno stesso adepto, e questo fa un effetto particolare, perchè riesci a capire di che pasta sono fatti molti individui, e puoi tirare un sospiro di sollievo se ad un certo punto , questi soggetti ti girano le spalle.

ACCADDE

Da molti anni (forse troppi), due persone non si rivolgevano più il saluto, erano amici e colleghi, si prendevano il caffè insieme, c'era molta stima reciproca, se non che un giorno imprecisato, di colpo tutto questo finì, naturalmente la colpa, se così si può chiamare non era attribuibile a nessuno dei due, sicuramente in buona fede ognuno pensava e dava la colpa all'altro, (che stupidi), queste due persone per anni si incrociavano nei corridoi dell'ufficio senza neanche guardarsi negli occhi, per anni non si sono mai chiariti, ma credo, anzi ne sono certo, che dentro di loro c'era una piccola parte che avrebbe voluto riavvicinarsi (era solo una questione di orgoglio). Forse si aspettava l'occasione giusta per farlo, e finalmente, anche se con troppo ritardo, l'occasione è giunta, sono contento (per loro), spero veramente che non ci sia altra diaspora, ma se dovesse succedere credo che questa volta conviene che i due si confrontassero subito senza portarsi dietro il rancore.

P.S. mi piacerebbe sapere un giorno perchè si interruppe una bella amicizia.

Pasquino

mercoledì 30 luglio 2008

PARAFRASANDO

Nella nostra Società si è tenuta una conferenza di tutto il personale con i vertici dell’Impresa, nell’AULA DIDATTICA ex-ced che per l’occasione era stata addobbata con una BANDIERA(Luigi), e fatto pervenire dal sottostante BARtoccioni oltre alcuni caffè e cappuccini anche un gran bel DOLCE(Rosita) di cui i partecipanti attinsero con piacere.
Ad un certo punto della riunione, per movimentare l’evento, con dei PROSPERI(Stefania) è stata accesa della MIRRA(Maurizio), portata dai re MAGGI(Daniele) e con l’occasione molti colleghi hanno approfittatato per fare PACE (Alessio) tra loro. A un certo punto si è sentito come provenire dai MONTI(Cristina)della SAVAIAno(Mario) un ululato di LUPO(Cristiana),e alcuni PALOMBI(Cristina) molto VELOCCI(Marinella) si volatizzarono.
Si è parlato anche se con largo anticipo delle ferie PASQUALI(Vittorio), e NATALIzie(Valeria), ed alcuni hanno preso spunto per organizzare degli spostamenti chi a BERGAMO(Patrizia),chi a deLECCE(Angela), qualcuno a SINIGAGLIA(Riccardo).

Nel frattempo nella SALA STIPULE , CALO’(Gladys) di colpo il buio, rAGAZZI(Carla) non fate scherzi BENIGNI(Piergiorgio) altrimenti vi arriva uno SCAZZOCCHIO(Piervittorio), o vi metto un TITO(Enrico) nell’occhio e vi cieco. Si è anche voluto organizzare nell’occasione una gita a POMPEI (Claudio), che è una CITTI’(Doriana) meravigliosa, anziché restare sempre in una CASAVECCHIA(Giampiero) o nella solita PALAZZINI(Imperio) dove i MONTANARI(Claudio) che sono anche dei grandi ZAPPASODI(Annibale), deFILATI(Alberto) da una parte cercavano con urgenza dei VESPASIANI(Giovanni) dove poter sfogare i problemi di inCONTINENZA(Nestore) che quando ti prendono sono veramente BRUTTI(Riccardo).

Finita la conferenza, dopo aver mangiato e bevuto alcuni espulsero alcuni peROTTI(Alessandro) altri invece si rimisero la BERRETTA(Stefano) in testa e se ne andarono nella loro stanza a lavorare (è sempre un modo di dire). Quelli che sono FILATI (Alberto) per primi per farsi trovare sulla scrivania, che tra l’altro sono sempre gli stessi che vogliono fare CARRIERI (Michele) e quindi si sentono più SOLLEVANTI (Rita), dal momento che se dovesse transitare nel corridoio il Sig. PARNASI , e li trovasse senza far niente gli farebbe un tale LAVAGGIo (Prof.) del cervello che tra luschi e BRUSCHI (Massimo) se lo ricorderebbero per molto tempo.
Le segretarie tornarono nelle loro stanze e si rimisero subito i BECCHETTI (Amedeo) in testa per trovarsi pronte all’orario di uscita dall’ufficio, e farsi belle al cospetto del fidanzato o marito onde evitare che questi gli faccia le KORNa (Massimo).

Succede anche che chi ha una gran MOLE’ (Gabriele) di lavoro da fare, e non arriva, si affida al Padreterno e chiama a se tutti gli ANGELIni (Fabrizio) CHERUBINI (Giulio e Paolo) affinché gli risolvano il problema, altri invece che non hanno molto da fare si limitano a fare qualche piccolo lavoro di manutenzione dei mobili del proprio ufficio, tipo una cassettiera che non si apre o un armadio difettoso, loro anziché chiamare i FABBRIzi (Giuliana), lo riparano da soli. Uno di questi specialisti è Fonzie (WINKLER Alessandro).

Per tutti gli altri che sono rimasti fuori da questa FARSA troveremo prossimamente una collocazione adeguata.

c.e. Claudio Montanari

martedì 2 ottobre 2007